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GRANDE TRAVERSATA ELBANA

da un capo all'altro dell'Isola d'Elba

Grande Traversata Elbana

Siamo due coppie, in amicizia ormai da tempo, e abbiamo già viaggiato insieme.

Quando, qualche mese innanzi, ho lanciato l'idea della Grande Traversata Elbana (GTE), i consensi sono stati unanimi ed entusiastici.

Quattro escursionisti

Ragion per cui all'inizio di maggio, mentre in città impazza il Trento Film Festival, nelle nostre rispettive case fervono invece i preparativi per il viaggio.

Si studia la cartografia, si consulta il web, si telefona per chiedere informazioni, si prenotano i biglietti del traghetto, l'autorimessa per l'auto, i pernottamenti nei punti-tappa, si preparano delle tracce GPS a tavolino da seguire durante la camminata, si fa l'elenco delle cose che serviranno e si fanno gli ultimi acquisti del caso.


Una traversata al contrario?

In molti ci hanno chiesto per quale motivo stessimo percorrendo la GTE in senso contrario. La mia domanda di rimando era: "Perché, la traversata ha un senso di percorrenza privilegiato?".

In effetti non ci siamo nemmeno posti il problema, abbiamo semplicemente scelto di camminare nella direzione da Pomonte a Cavo poiché meglio si combinava con i viaggi di andata e ritorno dalla nostra città, e ci consentiva di mettere subito alla prova il nostro allenamento affrontando la tappa più impegnativa per prima.

Monte capanne

Ecco il nostro calendario, in breve:


Le nostre impressioni

Che dire? Abbiamo ricevuto un'ottima accoglienza ovunque, mangiato cibi squisiti, visto paesaggi e panorami incantevoli, camminato letteralmente tra i fiori:

Tra i fiori

E mentre nel centro-nord dell'Italia imperversava il ciclone Medea, noi abbiamo goduto di un clima meteorologico da discreto a ottimo.

Porto Azzurro

Quindi un bilancio positivo sotto tutti gli aspetti.


Qualche consiglio

Evitare l'alta stagione, sia per l'affollamento che per la temperatura. Considerare accuratamente cosa portare e cosa no, per ottimizzare il peso dello zaino. Se non fa troppo caldo, un litro e mezzo d'acqua a tappa può bastare, per esempio. Cibo leggero e calorico. Vestiario il giusto. Il necessario per l'igiene personale, protezione solare. Allenamento adeguato. Costume da bagno!

Spiaggia di Barbarossa

Attenzione alla cartografia: abbiamo potuto constatare che non è sempre fedele. Purtroppo anche la segnaletica, per chi è abituato ai sentieri alpini, talvolta è carente. Una traccia GPS, o gli itinerari caricati nell'app trekking-etc/viewer, possono essere di grande aiuto, pur ricordando sempre che la testa viene prima della tecnologia.

gb, 2016-05-17

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