trekking-etc

Ferrata

TOFANA DI ROZES

da Rifugio Dibona, per Ferrata Lipella

20190809_102259_sony

Grande itinerario classico delle Dolomiti, impegnativo dal punto di vista tecnico e fisico, che raggiunge la vetta della Tofana di Rozes, a 3225 m di quota.

Il percorso, molto vario, comprende, oltre ad ampi tratti su sentiero, la Galleria del Castelletto, con i suoi 500 m di lunghezza, e la Ferrata Lipella.

E' richiesta l'attrezzatura da ferrata, e la luce frontale. La ferrata include alcuni passaggi abbastanza impegnativi.

Nel caso la situazione lo richieda, è possibile rinunciare alla vetta, disimpegnandosi dalla ferrata prima di completarla, in un punto situato a circa due terzi della sua lunghezza.


Accesso

Lungo la SR 48 di Passo Falzarego, a circa 7,2 km da Passo Falzarego in direzione di Cortina d'Ampezzo, una stradina si diparte inizialmente in direzione est. Si percorre la stradina, inizialmente asfaltata, poi sterrata, per 3,7 km, fino a raggiungere il Rifugio Dibona, dove si trova parcheggio.


Avvicinamento

Ci si incammina sul sentiero 403, che punta inizialmente in direzione nord e poi est:

20190804_091234_sony

Ad un primo bivio, dove confluisce il sentiero di ritorno, si svolta a sinistra,

Bivio sx

20190804_091949_sony

e poco dopo, al bivio col sentiero 412, ci si tiene a destra:

Bivio dx

Si sale su discreta pendenza, con qualche occasionale zig-zag,

20190804_092621_sony

20190804_094458_sony

seguendo sempre le indicazioni per il Castelletto e la Ferrata Lipella: 

Bivio dx

Ci si avvicina così sempre più alla parete (meglio indossare il caschetto):

20190804_095811_sony

20190804_100915_sony

Il panorama, ampio, comprende tra l'altro il Gruppo del Nuvolau, le Cinque Torri, la Marmolada,

Panorama
con la Marmolada

il Rifugio Lagazuoi:

20190804_100649_sony

A circa un'ora e 10 dalla partenza, si raggiunge così il punto di imbocco della Galleria del Castelletto (si indossa l'imbrago e si predispone la luce frontale):

20190804_101554


Galleria del Castelletto

Alcuni tratti di cordino, qualche staffa e due scalette portano fino alla galleria:

Galleria del Castelletto
verso l'ingresso

20190804_103404_sony

Si risale la galleria, inizialmente avvalendosi delle scale metalliche,

20190804_103712_sony

poi sul suo naturale fondo roccioso, spesso bagnato.

20190804_104126_sony

Ad un bivio si può optare per uscire dalla galleria, o percorrerne ancora un altro breve tratto.

Galleria del Castelletto
salendo con la luce frontale

Alla fine della galleria, meno di mezz'ora dopo l'ingresso,

Galleria del Castelletto
uscita, e tratto di ferrata

si può tornare ad ammirare l'ampio panorama,

Panorama
dall'uscita della galleria

e ci si trova di fronte la sommità del Castelletto:

20190804_104754_sony

Si scende per ferrata, con qualche tratto non proprio facile e con attenzione (un tratto con cordino lasco per fittone staccato, all'epoca di questa relazione):

20190804_105554_sony

20190804_110641_sony


Ferrata Lipella, prima parte

Si atterra su sentiero, e lo si percorre in discesa, in direzione nord:

20190804_112214_sony

20190804_112756_sony

20190804_113016_sony

Il panorama abbraccia ora le Dolomiti di Fanes:

Panorama
verso le Dolomiti di Fanes

Si raggiunge facilmente l'attacco della Ferrata Lipella:

Ferrata Lipella
attacco

Se ne segue il tracciato senza problemi di orientamento per due ore circa, in un alternarsi di tratti che risalgono la parete e tratti che attraversano orizzontalmente verso sinistra.

La difficoltà è media, con alcuni passaggi più impegnativi:

20190804_114123_sony

20190804_122229_sony

20190804_122349_sony

20190804_122945_sony

20190804_123240_sony

20190804_123653_sony

20190804_124436_sony

20190804_125627_sony

20190804_132333_sony

20190804_134424_sony

Ferrata Lipella

20190804_141426_sony


Ferrata Lipella, seconda parte

Si arriva così a un bivio, con indicazioni dipinte sulla roccia:

Bivio sx
e fine ferrata

Nel caso si voglia disimpegnarsi, questo è il momento giusto: prendendo a sinistra, per comoda cengia, si raggiunge la località Tre Dita, dalla quale, per sentiero, è possibile scendere verso il Rifugio Giussani.

Si realizza in tal caso comunque un bel giro della Tofana di Rozes, peraltro descritto in un altro itinerario: il Giro alto della Tofana di Rozes.

Per proseguire, invece, si prende a destra, seguendo la cengia, che dirige grossomodo verso sud, per una lunghezza di circa 400 m:

20190809_085903_sony

20190809_090605_sony

Si trova, ben visibile sulla parete a sinistra, il cordino dove attacca la seconda parte della ferrata:

Ferrata Lipella
attacco seconda parte

Si segue il tracciato della ferrata per circa un'ora, senza problemi di orientamento.

Le difficoltà non sono sostanzialmente diverse dal primo tratto, forse con una maggiore lunghezza dei tratti impegnativi:

20190809_091325_sony

20190809_091443_sony

20190809_091906_sony

20190809_093013_sony

20190809_093653_sony

20190809_094011_sony

20190809_094717_sony

Il panorama volge soprattutto verso sud-ovest nella parte iniziale, con il Lagazuoi e le Dolomiti di Fanes,

20190809_092636_sony

e più verso nord-ovest nella parte superiore; qui appare nella sua reale dimensione il grande catino roccioso che si sta risalendo:

20190809_094758_sony

Usciti dal catino, ormai in vista della vetta, finisce la ferrata:

Ferrata Lipella
fine seconda parte


Verso la vetta

Per chiara traccia di sentiero, si sale, prima prevalentemente verso sud-est,

20190809_095559_sony

poi verso nord, fino a raggiungere, all'inizio della cresta nord-ovest, una targa dedicata a Giovanni Lipella:

Targa
e confluenza con via normale

Il panorama, spettacolare, si apre ora sulla Tofana di Mezzo e la Tofana di Dentro:

20190809_095818_sony

Si procede in direzione della cima, che appare ingannevolmente vicina:

20190809_100341_sony

20190809_100433_sony

La traccia di sentiero, inizialmente univoca, tende poi sempre più a diramarsi in un reticolo, e risulta difficle discernere quella "vera" dalle molte altre, comunque praticabili.

A parere dell'autore, non conviene portarsi troppo a destra, dove si trovano pendenze maggiori, e tracce meno marcate:

20190809_100754_sony

Alla fine si converge comunque sulla cresta sommitale,

20190809_102036_sony

e si raggiunge la croce di vetta:

Tofana di Rozes
3225 m

Qui si comprende il vero significato di panorama mozzafiato, poiché la vista spazia su ogni lato fino a grandissima distanza:

20190809_102227_sony

20190809_102305_sony

Il rifugio Lagazuoi è ormai visibile dall'alto, a quota ben più modesta:

20190809_104629_sony


Rientro

Si torna sui propri passi,

20190809_110519_sony

dirigendosi prima verso la targa:

20190809_111015_sony

Lì si prende a destra, scendendo per chiare tracce di sentiero, con frequenti varianti, e sporadici passaggi su facili roccette:

20190809_111748_sony

20190809_113207_sony

Il sentiero converge con quello che proviene dalle Tre Dita, e lo si segue,

20190809_115558_sony

in direzione del Rifugio Giussani:

20190809_121109_sony

Lo si raggiunge,

Rifugio Giussani

e si può ammirare una vista sulla Tofana di Rozes:

20190809_121439_sony

Per ampio e comodo sentiero, si prende la via del ritorno:

20190804_155904_sony

20190804_160149

20190804_160712_sony

20190804_161504_sony

20190804_163806_sony

Un ultimo sguardo alla Croda da Lago,

20190809_125312_sony

muovendo i propri passi fino al punto di partenza.

gb, 2019-08-09

Copyright © 2010-2015 trekking-etc - Tutti i diritti riservati
Developed by gb-ing, powered by etc-cms

termini d'uso - esclusione di responsabilità - privacy e cookie

10100401