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Descrizione
Alpinismo

CASTELLETTO INFERIORE

per Via Kiene, da Rifugio Tuckett

Ultima lunghezza

La Via Kiene al Castelletto Inferiore, aperta nel 1910 dai fratelli Kiene, riassume in sè molte delle migliori caratteristiche che un alpinista può desiderare da una via di arrampicata: la bellezza dell'ambiente, la qualità della roccia, la varietà dell'arrampicata, l'eleganza della linea di salita, l'esposizione favorevole.

Si tratta di conseguenza di una via piuttosto frequentata, e quindi la si può apprezzare al massimo se si evita il culmine della stagione turistica.

Le soste sono tutte attrezzate con solidi anelli, sono presenti chiodi di via dove necessario, per il resto si possono piazzare protezioni veloci.

Nota dell'autore: Ringrazio molto Flavio che ha condiviso con me questa salita e che compare in svariate fotografie.


Avvicinamento

Dal Rifugio Tuckett, si prende inizialmente il sentiero 303 verso Bocca di Tuckett, ma lo si abbandona preso per dirigersi verso la base del Castelletto Inferiore, dove appare evidente il camino iniziale della via: è quello centrale tra i tre che solcano la parete (al centro nella foto; il camino di sinistra, dove sale la via normale, è fuori inquadratura):


Salita

L1: Si risale il difficile diedro-camino iniziale; quando si raggiunge la parte strapiompante, la si supera passando a destra; si prosegue nel camino fino alla prima sosta. 40 m, IV+, V, 5 chiodi.

L2: Partendo leggermente a destra, ma salendo verso sinistra, si esce sulla cengia detritica. Si sale quindi verso destra fino alla sosta. 40 m, III+.

L3: Si sale verso destra uscendo dall'imbuto detritico, fino a un ometto con asta di ferro. Qui si sale su rocce inizialmente un po' rotte, verso destra, poi si piega di nuovo a sinistra, poi si continua a salire superando alcuni terrazzini:

fino a quello dove si trova la sosta:

40 m, III, I, IV-, chiodo.

L4: Ci si sposta a sinistra su una cengia:

Poi si sale lungo il diedro, ma non quello che sale verticale, bensì quello che porta verso destra:

Si vince un ultimo tratto verticale, e si raggiugne la sosta, su un terrazzino:

35 m, I, IV-, 2 chiodi.

L5: Si continua lungo il diedro verticale; quando finisce, uscendone leggermente a sinistra, si continua su placca verticale, fino alla sosta:

35 m, IV, 4 chiodi.

L6: Si sale in obliquo a destra:

raggiungendo così la base di un camino che sale obliquamente verso sinistra; lì si sosta:

45 m, II, III.

L7: Si sale lungo il camino, che solo in alcuni tratti si lascia percorrere all'interno, per via della larghezza ridotta e di un masso incastrato nella parte alta:

Il camino finisce su una terrazza:

sulla quale si trova la sosta. 25 m, IV-, IV, 2 chiodi.

L8: Si risale, preferibilmente sul bordo sinistro, il successivo, più breve camino:

e si sosta sul terrazzino alla sua uscita. 25m, III+.

L9: Si traversa a sinistra, per poi piegare in su:

Si supera un tratto verticale, poi per rocce leggermente più facili su raggiunge la cima dove si sosta su uno spuntone. 30 m, IV, II, 2 chiodi.


Variante d'attacco

Salendo dalla via normale e poi traversando a destra, oppure dalle facili rocce circa 60 m a destra dell'attacco originario per poi traversare a sinistra, ci si può portare alla fine della seconda lunghezza, o nel secondo caso, alla parte iniziale della terza lunghezza. Occorre però fare attenzione a non lasciar cadere sassi durante la traversata.


Variante d'uscita

Dall'ottava sosta, anziché traversare a sinistra, si sale per fessura direttamente verso la cima. 25 m, V-, 5 chiodi.


Rientro

Dalla cima, si procede verso est, lungo una cengia:

Al suo termine, si scende a prendere uno stretto intaglio, che porta sul lato nord:

Lo si attraversa e si raggiunge così un terrazzino con anello di calata:

Si effettua una calata di circa 50 m:

raggiungendo così un terrazzo con un altro anello di calata, dal quale si esegue una seconda calata, per poco meno di 30 m, che deposita sul ghiaione alla base della parete nord.

Si scende per tracce di sentiero e ometti, verso l'insellatura a nord-ovest, per poi scendere più direttamente a ovest, e infine confluire sul sentiero 316. Seguendolo verso sud, si torna infine al Rifugio Tuckett.

gb, 2013-09-13

Da leggere

3000 delle Dolomiti

Le vie normali

di Roberto Ciri, Alberto Bernardi, Roby Magnaguagno

Editore Idea Montagna

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