trekking-etc

Italia Provincia di Trento Marmolada Monzoni Alta Via Bruno Federspiel
Escursionismo

ALTA VIA BRUNO FEDERSPIEL

20180818_104923

Si tratta di un itinerario che quanto a panorami ha ben poco da invidiare alla vicina, più famosa e frequentata Alta Via Bepi Zac. Come la sua consorella è ricca di postazioni della Grande Guerra, essendo stata anch'essa parte del fronte bellico.

Più selvaggia e più impegnativa, richiede passo sicuro e attrezzatura da ferrata.

Viene qui proposta la percorrenza a partire da Passo San Pellegrino, con salita al Passo delle Selle, e traversata di cresta in direzione di Cima Malinverno, con discesa da Forcella Ricoletta, che riporta in valle all'altezza di Località Fango, lungo la SS346 del Passo San Pellegrino.


Accesso

Si può parcheggiare a Passo San Pellegrino, nell'ampio piazzale che si trova dal lato opposto della SS 346 rispetto alla stazione a valle della Seggiovia Costabella.


Percorso

Dal parcheggio, si aggira l'Hotel San Marco, per trovare la strada bianca che sale inizialmente in direzione nord-est verso Baita Paradiso:

20180811_075609

Dopo meno di mezz'ora si raggiunge un bivio

Bivio sx

dove si svolta a sinistra, e in breve si raggiunge Baita Paradiso:

Baita Paradiso

Si prosegue seguendo la stradina, e le indicazioni che seguono, per Passo delle Selle, o l'omonimo rifugio

Sentiero
verso il Rifugio Passo delle Selle

che si raggiunge, dopo circa un'ora e mezza dalla partenza, risalendo un'ultima rampa:

Sentiero

E' possibile risparmiare tempo e fatica usufruendo della seggiovia Costabella.

Dal rifugio, in direzione sud-ovest, si imbocca il sentiero

20180818_092208

e lo si segue, in parte in cresta e in parte a destra della stessa:

20180818_092633

Frequenti sono le postazioni di guerra:

20180818_092657

Affacciandosi alla finestrella di un osservatorio in questa parte del percorso si può ammirare un panorama con il Massiccio di Cima Bocche, e le Pale di San Martino sullo sfondo:

20180818_092711

Si prosegue per cresta

20180818_092954

fino al primo rilievo significativo, Punta delle Selle, a circa 15 minuti dal rifugio:

Punta delle Selle

Bello il panorama sul Catinaccio:

20180818_093644

Si prosegue ancora, seguendo il sentiero e i segni, e incontrando altre postazioni

20180818_093751

20180818_093848

come questa cannoniera austriaca:

20180818_093932

Il sentiero passa poi a sinistra di un rilievo:

20180818_094107

e prosegue, sempre per cresta o in prossimità:

20180818_094204

20180818_094402

20180818_094528

Si raggiunge così un altro rilievo, a circa mezz'ora dal rifugio:

Rilievo

Si prosegue:

20180818_094850

20180818_095143

20180818_095304

Un altro osservatorio

20180818_095431

regala una vista verso Passo San Pellegrino, con il Massiccio di Cima Bocche, e sullo sfondo la Catena dei Lagorai:

20180818_095443

Si prosegue ancora, incontrando le prime attrezzature significative, che permettono di aggirare a destra un corpo roccioso; si sale per cordino e staffe

20180818_095509

per discendere, allo stesso modo, dall'altro lato:

20180818_095551

Poco dopo si traversa a destra con l'ausilio di cordini

20180818_095656

e nuovamente si scende con cordini e staffe:

20180818_095732

Si prosegue, con attenzione, sul sentiero che costeggia a destra la cresta

20180818_100031

fino a passare in prossimità di Punta Alochet (possibile breve digressione per la cima):

Punta Alochet

In prossimità della punta, il sentiero vira a sinistra e descrive un semicerchio verso destra, per seguire la cresta:

20180818_100216

20180818_100440

Poi il sentiero sale

20180818_100635

passando a sinistra di un caratteristico pinnacolo:

20180818_100653

Dei cordini aiutano nella progressione

20180818_100813

aggirando a destra la parte finale del corpo roccioso

20180818_100907

e proseguendo verso un successivo rilievo:

20180818_101042

Il sentiero passa poco a destra della sua sommità, che si può raggiungere con breve digressione, a circa un'ora dal rifugio:

Rilievo

Molto suggestivo il panorama verso nord-est, che comprende la parte di percorso già fatta, con uno sfondo che abbraccia il Gruppo del Sassolungo, le Odle e il Gruppo del Sella:

20180818_101232

Si ridiscende verso la cresta

20180818_101813

si aggira a destra un altro corpo roccioso

20180818_101916

per tornare in cresta:

20180818_102022

Si procede ancora con l'ausilio di cordini

20180818_102405

e più avanti si affronta nuovamente un traverso a destra con cordini

20180818_102649

scalette

20180818_102814

e staffe, con un breve passaggio che richiede forza di braccia:

20180818_102847

Poi un tratto di sentiero in costa, e poi ancora cordino

20180818_102943

e staffe, su passaggio esposto:

20180818_103639

Le maggiori difficoltà sono ora superate, e si procede nuovamente su sentiero:

20180818_103842

20180818_104051

Uno sguardo retrospettivo mostra gli ultimi tratti di cresta superati:

20180818_104247

Si procede senza particolari difficoltà

20180818_104350

costeggiando a sinistra lo Spitz di Tariciogn:

20180818_104501

Con breve digressione se ne può raggiungere la cima, a circa un'ora e mezza dal rifugio:

Spitz di Tariciogn

Tra i panorami a 260 gradi, una bella vista sul Gruppo del Latemar:

20180818_105453

Si riprende il sentiero, a tratti attrezzato, che procede ora in discesa

20180818_110752

20180818_110924

verso la Forcella Ricoletta

20180818_111647

che infine si raggiunge, a circa due ore dal rifugio:

Forcella Ricoletta

L'escursionista volonteroso potrà proseguire in cresta, superando Cima Malinverno, per poi scendere lungamente a sinistra, per il sentiero 624, raggiungendo la SS346 presso località Roch.

Viene invece qui descritta la discesa da Forcella Ricoletta, che segue il sentiero 616B, che inizialmente scende con ampio zig-zag per il sottostante prato:

20180818_112407

In prossimità di una roccia, un'indicazione invita a non proseguire in discesa, ma traversare verso destra:

Segnavia

Si traversa lungamente

20180818_113600

verso una sella erbosa

20180818_114516

dove un segnavia indica di proseguire in discesa lungo l'ampio crinale:

20180818_115331

Ad un paletto con freccine si svolta decisamente a destra

20180818_115707

e si traversa ancora:

20180818_115901

Un centinaio di metri prima di raggiungere una casupola, un'indicazione punta verso valle

Segnavia

e la si asseconda, procedendo lungamente in discesa, prima su prati

20180818_120427

20180818_121018

20180818_121357

poi nel bosco:

20180818_121559

20180818_121831

Quando si è persa ormai quasi tutta la quota si attraversa un ponticello

Ponticello e bivio dx

e al successivo segnavia si svolta a destra, senza indicazione, in discesa per traccia su prato:

20180818_122721

Poco dopo si raggiunge finalmente la SS463, a circa 5 Km da Passo San Pellegrino:

Strada

Copyright © 2010-2015 trekking-etc - Tutti i diritti riservati
Developed by gb-ing, powered by etc-cms

termini d'uso - esclusione di responsabilità - privacy e cookie

7491673