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Descrizione
Invernale

MONTE ZUGNA

per il "trincerone" del 1915-18

Parco della Pace ruderi ex commando e ospedale

Gita di notevole interesse storico e paesaggistico. Ripercorre le trincee e le postazioni della Grande Guerra dei due schieramenti contrapposti per poi arrivare in cima al monte Zugna. Vetta che offre, oltre a un ben conservato acquartieramento, una spettacolare vista a 360°.

Si tratta di un itinerario tipicamente estivo. Percorrerlo con le ciaspole, quando la neve non é ancora così abbondante da nascondere le trincee, rende però meglio l'atmosfera di quelle che dovevano essere le condizioni di vita dei numerosi soldati costretti a svernare su questi monti.

Tutta l'area é stata sottoposta ad un notevole intervento di rispristino e valorizzazione. Punto nevralgico delle postazioni é il cosidetto "trincerone" italiano, fortificazione che costituì l'ultimo baluardo contro l'offensiva austro-ungarica del 1916, resistendo fino al termine delle ostilità.

Per chi volesse approfondire la conoscenza storica di questi luoghi, numerose sono le pubblicazioni dell'Azienda per il Turismo di Rovereto e Vallagarina.


Accesso

Da Rovereto prendere la strada che percorre il versante orografico sinistro della Vallarsa. Si tralascia il bivio per la Campana dei Caduti e, giunti nel paese di Albaredo, si prende la strada che sale sulla destra verso l'osservatorio astronomico e il rifugio Monte Zugna. Nel periodo invernale sono indispensabili le gomme da neve. Dopo circa 8,7 km dal bivio, prima di una curva a sinistra, si può parcheggiare la macchina sulla destra della carreggiata.

parcheggio inizio dell'escursione

L'itinerario parte subito dopo la curva ed é segnalato da una tabella illustrativa.


Percorso

Dalla tabella segnaletica (m 1.390) si segue il percorso didattico indicato frecce e tabelle descrittive.

inizio del sentiero

Quelle evidenziate in blu indicano le postazioni austro-ungariche, in rosso quelle italiane.

DSC_0008

Dopo circa mezz'ora arriviamo al "trincerone", baluardo della difesa italiana.

il

Si segue poi per un tratto la strada, si supera un monumento ai caduti del XXIX reparto d'assalto

monumento al XXIX reparto d'assalto

e poco dopo si prende un sentiero sulla sinistra che entra nel bosco.

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Con molta probabilità il sentiero, da qui in avanti, é contrassegnato da nastri rossi pendenti dai rami.

trincee

E' il percorso che porta a rifugio Monte Zugna e che seguiremo portandoci sul versante del bosco che dà sulla Vallarsa.

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Notevoli le trincee e i resti degli acquartieramenti che si incontrano lungo il percorso.

 sentiero per il rifugio

postazione italiana

postazione italiana vista sulla Vallarsa

ruderi

Lasciato il sentiero, si prende (circa 1°15' dall'inizio) la forestale Bando che prosegue verso sud fino ad uscire in una radura dalla quale si scorgono la chiesetta della Regina Pacis, l'osservatorio astronomico ed il rifugio Monte Zugna.

la radura del rifugio

Lasciato sulla destra il rifugio (m. 1.616, 1°30' dall'inizio),

Rifugio Monte Zugna

si punta alla chiesetta

chiesetta Regina Pacis

prendendo il sentiero 115 che segue salendo la strada forestale Coni-Zugna.

sentiero 115 salendo al Monte Zugna

Dopo circa mezz'ora dal rifugio si giunge in Località Vasconi, ora Parco della Pace (m. 1.770).

Parco della Pace

Notevole vista d'occhio sui resti del comando militare, dell'ospedale

Parco della Pace

e dell'impluvio per la raccolta delle acque.

Parco della Pace

Questa postazione, costruita dagli austriaci, fu in realtà tenuta per tutto l'arco della guerra dalla truppe italiane, in quanto gli austro-ungarici si ritirarono leggermente più a nord sulle postazioni in precedenza percorse dall'itinerario e che furono ritenute più facilmente difendibili. Vale ora la pena, allungando di una quindicina di minuti, arrivare sulla cima del Monte Zugna (m. 1.864).

vetta Coni Zugna

Il panorama é spettacolare e inaspettato.

vista su Pasubio, Cornetto e Carega

vista sulla Vallagarina

Con ottima visibilità si riesce a scorgere anche il lontano Mare Adriatiatico! Più vicini, verso est, sul lato della Vallarsa, il Pasubio, il Cornetto e il Carega; verso sud la Lessinia, la Val Lagarina e il Lago di Garda; verso ovest il Baldo, l'Altissimo, il Carè Alto, l'Adamello e il Brenta; verso nord lo Stivo, il Bondone, le Dolomiti e il Lagorai.


Ritorno

Si ripercorre il sentiero appena fatto fino a tornare al rifugio Monte Zugna. Gli ospitali gestori saranno contenti fornire dettagli sulla storia e le postazioni di questi luoghi. Dal rifugio riprendere il sentiero 115 che scende nel bosco,

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poco dopo lo si lascia proseguendo per un marcato sentiero in direzione nord fino a immettersi, dopo una quarantina di minuti, sul Sentiero della Pace.

bivio sentiero della Pace
Ora abbiamo due alternative.

Prendendo il sentiero verso sinistra, si prosegue fino ad immettersi nella forestale di S.Giorgio dove si va a destra. Poco dopo si passa nei pressi dell'omonimo cimitero di guerra. Proseguendo, in direzione nord, ci si immette sulla strada per Albaredo che si prende verso destra. Alla seconda curva a destra si rientra nel bosco.

L'altra alternativa prevede di prendere al bivio il Sentiero della Pace verso destra. Si attraversano ruderi di acquartieramenti ed evidenti trincee

galleria

fino ad arrivare in breve sulla strada per Albaredo in località Valletta dei 149. Si prende la strada verso nord e, prima del tornante sulla destra, ci si rimmette nel bosco (30' dal rifugio).

strada per Albaredo punto di rientro nel bosco

Nel bosco si riprercorre inizialmente il sentiero fatto all'andata. Quando questo  si immette sulla strada per Albaredo, tenersi invece sulla destra, costeggiando il margine della montagna e seguire le trincee.

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Si arriva in breve al "trincerone" (1°15' dal rifugio). Non riportarsi sul percorso dell'andata, ma mantenersi sulla destra fino a che ci si riporta sulla strada poco prima del monumento ai KaiserSchützen.

monumento ai KaiserSchutzen

Seguendo la strada, due tornanti più sotto, ci ritroviamo al parcheggio.

rd, 2014-12-29

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